Boxe Française/Savate

E' l'unica Arte Marziale sviluppata in Occidente. Con la sua elenganza nel combattimento, nacque tra i porti di Marsiglia e Genova nella seconda metà del XVIII secolo, grazie al contributo di marinai che, in ritorno dall’Oriente, erano rimasti affascinati dalle tecniche di piedi delle Arti Marziali (in francese il termine “savate” significa infatti "ciabatta" e questo nome si riferisce alle ciabatte che i marinai francesi indossavano abitualmente all'epoca della sua nascita). Praticata inizialmente negli ambienti malavitosi e biscazzieri di Parigi si diffuse successivamente, raffinando le tecniche e donando eleganza al combattimento, fra le classi aristocratiche e fra personaggi illustri.
Krav-Maga

E' il sistema di combattimento, autodifesa e protezione sviluppato in Israele per rispondere alle esigenze di sicurezza di uomini e donne. Creato per essere utilizzato in situazione reali e non in competizioni sportive Krav-Maga traduce reazioni istintive e meccanismi psicofisici in tecniche bio-meccaniche brevi ed essenziali mirate a colpire punti sensibili. Basato su movimenti naturali Krav-Maga non richiede una specifica preparazione fisica ed è adatto ad essere appreso in breve tempo anche da chi non ha esperienza nelle arti marziali o negli sport da combattimento. Nato come programma di addestramento accelerato per i soldati dell'esercito israeliano ed adattato alla pratica dei civili, Krav-Maga oggi è utilizzato da numerosi corpi speciali e forze d'intervento tra cui: FBI, Navy Seal, SWAT, Gruppo Intervento Gendarmeria Nazionale francese...
Kapap Lotar

Il Kapap, acronimo di Krav Panim-el-Panim (combattimento faccia a faccia), è il sistema di combattimento corpo a corpo impiegato dalle forze di difesa israeliane (I.D.F.), dalla polizia nazionale di Israele, e dalle unità speciali ed anti-terrorismo. Ideato nel 1940 come sistema di condizionamento fisico per le unità speciali della PALMACH, il corpo di elite del neonato esercito Israeliano, esso traeva origine dagli sport da combattimento occidentali quali la boxe e la lotta greco-romana e dalle tecniche di combattimento con coltello e bastone in uso nelle unità speciali inglesi durante il secondo conflitto mondiale. Nel corso degli anni questo sistema è stato affinato e continuamente aggiornato al fine di adattarsi alle mutevoli esigenze dei teatri operativi di guerra concentrando l’addestramento nella difesa a mani nude contro le più diverse tipologie di armi bianche (es. bastoni e coltelli, baionette) e armi da fuoco portatili (es. fucili, pistole), purchè in contatto ravvicinato. Il Kapap, in sostanza, è la somma di un rigoroso condizionamento psico-fisico atto a raffinare le capacità di reazione ad una minaccia, sia essa armata o disarmata, incanalando le azioni di chi la applica verso la difesa e la sopravvivenza. Il risultato è un sistema di autodifesa i cui movimenti e tecniche siano ridotti all’essenziale conferendo estrema velocità di reazione massimizzando gli effetti sull’aggressore. La continuità della rielaborazione del Kapap, al fine di eliminare i difetti via via evidenziati nel corso del suo utilizzo, ha prodotto uno stile di lotta che lo ha portato a differenziarsi dal Krav-maga per una maggiore essenzialità e per l’efficacia che esso dimostra nell’utilizzo da parte di tutti quegli utenti quali organi di polizia, operatori di sicurezza, organi militari e non che nel loro operato necessitino di uno strumento efficace al massimo nei contesti più vari attinenti alla loro attività neutralizzando l’eventuale minaccia ed immobilizzando l’aggressore. La sua facilità di apprendimento ne permette l’utilizzo alle più svariate tipologie di persone senza pregiudicarne l’efficacia anche in utenti di età più avanzata o non particolarmente allenati. Ad oggi queste tecniche di combattimento vengono largamente utilizzate dai corpi di elite di vari eserciti e polizie nel mondo tra cui: le squadre SWAT della polizia in America, le squadre della Gendarmerie francese, i S.A.S..
Close Combat

Come indica lo stesso nome, questo corso è esclusivamente riservato ai Militari che necessitano di una formazione superiore nell’ambito del combattimento al corpo a corpo. Inoltre questo corso affronta gli aspetti pratici del combattimento in tutte quelle situazioni dove non è possibile un intervento armato, fornendo allo stesso tempo un valido strumento difensivo. La filosofia del Krav-Maga è che nessuno deve interferire contro di noi in maniera violenta, tali atti devono essere gestiti immediatamente e con aggressività. Tutte le tecniche sono spietate, sono rapide, sono risolutive. Che siate aggrediti con armi bianche o minacciati con armi da fuoco, il Krav-Maga vi permetterà di raggiungere i vostri obbiettivi in termini di difesa personale. Le tecniche riservate ai Militari sono tese a fornire la conoscenza tecnica adatta a permettere ad un combattente di fare la differenza tra la Vita e la Morte. Esistono solo due modi di combattere: per il proprio Ego e per la propria Vita. Il Krav-Maga è nato per insegnare a combattere per la propria vita. Il Krav-Maga è particolarmente indicato per tutti quei reparti che per inquadramento operativo si trovano ad operare in scenari di guerra ed in ambienti ad alto rischio. Vale la pena ricordare che il Krav-Maga, per anni rimasto segreto, nasce e si sviluppa per sigenze di sopravvivenza in seno alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) e che solo successivamente le tecniche furono adattate alle necessità civili. E' importante risaltare il fatto che tutte le tecniche del Krav-Maga sono state provate in situazioni reali e che le tecniche, così come le conosciamo noi oggi, sono frutto di un lungo processo di esperimenti e correzioni testate sui campi di battaglia. Questo ci da la certezza che il Krav-Maga funziona. Il Krav-Maga addestra anche dal punto di vista psicologico ad affrontare le aggressioni in circostanze complicate come da seduti, sotto sforzo o sotto stress insegnando la corretta impostazione mentale che permetterà di scegliere velocemente la tecnica più corretta da adottare. Fondamentale è sviluppare la risposta fisica adatta ed incrementare la capacità di reagire di fronte adi ostacoli improvvisi, tutto questo aiuta ad acquistare notevole fiducia in se stessi.
Tactical Baton

Si rivolge particolarmente alle Forze dell’Ordine che desiderano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie all’utilizzo del Tonfa e del Tactical Baton (bastone telescopico), alla formazione o all’aggiornamento delle loro conoscenze. L’addestramento viene effettuato all’insegna delle più aggiornate metodologie didattiche e d’allenamento, basate sull’apprendimento istintivo e sul metodo della stimolazione. Tutte le tecniche sono riconducibili a situazioni reali d'intervento e sono "scremate" da tutte quelle azioni belle da vedere ma perfettamente inutili e impossibili da applicare in uno scenario reale, evidentemente tese all'incolumità sia dell'operatore che del fermato. Le tecniche base si acquisiscono rapidamente ma solo un continuo addestramento vi garantirà l’efficacia professionale per una sicura protezione e controllo di un individuo.
Tonfa

Il tonfa, originario del mondo contadino giapponese serviva per battere e tritare i cereali ed i legumi. Fu adottato come arma quando la divisione in classi del popolo giapponese divenne inevitabile e che il diritto di portare armi fu esclusivamente riservato alla casta dei samurai. In quanto arma dunque, il tonfa (originario dell’isola di Okinawa), è nato nel 1677 in seguito al divieto fatto da parte del re ai contadini ed ai pescatori di portare armi. Essi, iniziarono così ad utilizzare gli attrezzi del loro lavoro per difendersi. E’ a partire dagli anni 60-70 che gli Stati Uniti utilizzano per primi il Tonfa all’interno delle Forze Armate e di Polizia, un bastone da difesa battezzato PR21 che è più lungo del suo antenato di Okinawa (60 cm contro i 50 cm). Bisognerà aspettare il 1986 affinché il tonfa faccia la sua apparizione in Europa, in effetti fu Robert Paturel che fece conoscere le possibili applicazioni del tonfa. E’ un’arma molto pericolosa costruita con materiali compositi molto rigidi. Molte Municipalità francesi, hanno dotato la loro polizia di questo strumento dissuasivo e semplice da utilizzare. Malgrado ciò però, richiede una certa pratica e deve essere insegnato da veri esperti del settore. Il praticante deve mantenere una tensione permanente nel polso. La polizia municipale, la polizia di stato, la gendarmeria, i corpi speciali imparano ad utilizzarlo contro le aggressioni ed attacchi diversi, sia da coltello che qualsiasi altro corpo contundente tipo mazza da base-ball.
Agente di Protezione Ravvicinata

Chiariamo una volta per tutte le informazioni relative alla professione della cosiddetta “Guardia del corpo”, figura che nel nostro ordinamento giuridico non esiste. Come già accennato nel capitolo dedicato agi Operatori di Sicurezza, secondo il Testo Unico della legge di Pubblica Sicurezza del ’31, che si occupa, tra l'altro, dell’incolumità delle persone e dell'ordine pubblico, solo le forze dell’ordine possono occuparsi di tutela della persona. La professione di Bodyguard (servizio armato in difesa alla persona) non è soggetta ad autorizzazione. A parte i casi di auto-tutela previsti dalla legge (art.52 e 54 C.P.), solo l’autorità di PS e le forze di polizia possono occuparsi della difesa alle persone. I privati che se ne occupassero sarebbero sanzionati, se non altro, a norma dell’art. 347 c.p. per usurpazione di pubbliche funzioni. Con questa premessa si intende chiarire definitivamente il ruolo di "Body Guard" nel rispetto della legge italiana. Si rivolge a quanti intendono acquisire competenze teoriche e tecniche nell’ambito della Protezione Ravvicinata. L’IKMI mette a disposizione dei corsisti la competenza e l’esperienza dei propri docenti, in modo che possano proporsi nell’ambiente della Protezione come figure professionali altamente qualificate. Le nostre formazioni sono un supporto sicuro e professionale in previsione di una legislazione specifica in materia o per chi fosse intenzionato a svolgere quest'attività fuori dai nostri confini Nazionali in cui la figura della Guardia del Corpo è riconosciuta. Il programma di addestramento proposto da IKMI intende offrire alla Guardia del Corpo tutte quelle conoscenze per assolvere ai problemi di sicurezza fisica: aggressioni, minacce, ecc. Per difendere efficacemente qualcuno bisogna innanzitutto preservare la propria incolumità, ecco perchè nei nostri corsi la prima parte del programma prevede una sezione di Krav Maga applicato alla self defense. I nostri corsi contemplano numerose situazioni e ambienti in cui un Operatore potrebbe trovarsi ad intervenire: scorta in luoghi aperti, all’interno di strutture, ingresso e uscita del Vip dall’auto in situazione normale e in stato d’allarme... Una ricca sezione teorica viene ad arricchire le conoscenze obbligatorie per un Operatore preparato e professionale: programmazione e pianificazione di una missione di scorta, acquisizione ed analisi dei dati del cliente, etica e comportamento della Guardia del Corpo... Nel corso avanzato, si affrontano le problematiche legate alla scorta armata: oltre al comportamento della scorta sotto attacco d'arma da fuoco, saranno insegnate anche le tecniche di Difesa Personale con l’utilizzo dell’arma in dotazione e scorte in zone ad alto rischio.
Tecniche di Coltello

I corsi e gli stage di coltello si distinguono in due aree: "Tecniche di coltello" e "Coltello Militare". Ambedue le formazioni attraverso l’insegnamento delle impostazioni tecniche di base e sequenze di utilizzo affrontano ogni aspetto del combattimento con il coltello e della difesa da armi da taglio. Il metodo di insegnamento basato sulle tecniche del Krav-Maga si avvale della medesima filosofia "... ogni reazione deve avere contemporaneamente difesa e un’offesa che consenta di salvaguardare la propria incolumità per potersi mettere in sicurezza...". La metodologia utilizzata simula situazioni reali sia di impiego del coltello che di protezione da minaccia da armi bianche e da fuoco. Particolarmente indicato in ambito civile per le donne e in ambito militare per i reparti che operano in ambienti ostili e per gli operatori della sicurezza, l’addestramento impartito non prepara solo da un punto di vista tecnico ma anche psicologico ad affrontare le aggressioni in circostanze complesse: presi di sorpresa, seduti, sotto sforzo o sotto stress, insegnando la corretta impostazione tecnica e mentale che permette di scegliere velocemente la tecnica più corretta da adottare. Le tecniche insegnate sono il risultato di un processo di sperimentazione e correzione in diversi ambiti militari, prima di essere adattate anche alle necessità civili. Esistono diversi motivi per cui si combatte: per il proprio Ego e per Sport, Krav-Maga insegna a difendere se stessi e tecniche per la protezione di altre persone.
Operatore della Sicurezza

Secondo il Testo Unico della legge di Pubblica Sicurezza del ’31, che si occupa, tra l'altro, dell’incolumità delle persone e dell'ordine pubblico, solo le forze dell’ordine possono occuparsi di tutela della persona. La professione di servizio armato in difesa alla persona da parte di Civili non è soggetta ad autorizzazione. Anche la professione di "Security" in locali pubblici o privati non è attualmente contemplata dalla legislazione attuale. Questi corsi si rivolgono pertanto a tutti coloro i quali vogliono lavorare nel mondo della sicurezza in previsione di una legislazione specifica per una professione in continua crescita che esige al più presto un riconoscimento ufficiale. Con questa premessa si intende chiarire definitivamente il ruolo dell'Operatore della Sicurezza nel rispetto della legge. Le guardie giurate non si occupano di incolumità delle persone, né tanto meno dell'ordine pubblico. Sono incaricate, su riconoscimento del Prefetto, della vigilanza e custodia di beni mobili o immobili. A parte i casi di auto-tutela previsti dalla legge (art.52 e 54 del C.P.), solo l’autorità di PS e le forze di polizia possono occuparsi della difesa alle persone. I privati che se ne occupassero sarebbero sanzionati, se non altro, a norma dell’art. 347 c.p. per usurpazione di pubbliche funzioni. I canali legittimi attraverso i quali potersi proporre per svolgere l’attività di guardia giurata, sono gli istituti di vigilanza. I nostri corsi si applicano sia a chi già lavora nel mondo delle Guardie Particolari Giurate, inalzando notevolmente la professionalità e la capacità di risposta d'intervento, sia a chi desidera affacciarsi a questa professione rappresentando un ottimo biglietto da visita. I nostri corsi formativi sono tesi al raggiungimento di una conoscenza superiore delle attuali tecniche in materia di sicurezza. Le nostre formazioni sono un supporto sicuro per tentare un inserimento nel mondo della vigilanza privata o nel mondo della Sicurezza in genere. Il nostro corso per le FF.OO. dota gli Operatori di un modello tattico e psicologico di difesa per gestire un confronto aggressivo e/o un assalto fisico quando l’utilizzo di armi è: Indisponibile, Inutilizzabili, Tatticamente inappropriate, legalmente inaccettabili. Completa e mette in evidenza qualsiasi altro programma di istruzione esistente di cui lo scopo è di preparare le forze dell’ordine a reagire efficacemente, con fiducia e sicurezza durante le situazioni rischiose.Fornisce ai partecipanti un’esperienza memorabile che stimola il lavoro di squadra, lo spirito di unione e la fiducia in se stessi. Il Krav-Maga per le FF.OO. è un programma di studio tattico e difensivo accelerato destinato al personale delle forze dell’ordine. Il nostro programma sviluppa la capacità di un individuo a riconoscere un pericolo ed a rispondere senza esitazione, sapendo evitare l’opzione della violenza fisica o con il livello di forza appropriato. Questi sono elementi essenziali che devono essere considerati in qualsiasi programma tattico di difesa ad uso delle forze dell’ordine. Esso permette di raggiungere agli operatori del settore un alto grado di efficienza attraverso una preparazione professionale approfondita che tuteli in ogni momento i diritti del cittadino. Un tutore dell’ordine che sia in grado di controllare la propria emotività dimostrando equilibrio psicofisico diventa affidabile, capace di autodeterminazione e di infondere sicurezza anche nei cittadini che lo osservano operare.